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Dune

June 25th, 2005 by

Il capolavoro di Frank Herbert è da tempo immemorabile nella mia lista di libri di leggere, ma, per un motivo o per l’altro, qualcosa ha sempre avuto la precedenza. Quindi non sono in grado di giudicare quanto Dune di David Lynch sia fedele a quella che è stata definita “la risposta della fantascienza al Signore degli Anelli“. Posso però dire che se il progetto fosse rimasto nelle mani di Ridley Scott, invece di passare in quelle di Lynch, probabilmente il risultato sarebbe stato meno deludente. Però magari ci saremmo persi Blade Runner, chissà…

La saga di Dune è molto complessa sia per i suoi vari riferimenti all’attualità e alla storia, sia per le tematiche che tocca, alcune delle quali tremendamente attuali (Dune è un pianeta desertico, l’unico posto nell’Universo in cui si trova la preziosa Spezia, indispensabile per viaggiare tra le stelle. Suona familiare?). Inoltre Herbert creò un intero universo parallelo, con la sua storia, la sua politica, le sue razze e il suo gergo. Non che sia facile portare tutto ciò in un film, ma la sceneggiatura povera e un montaggio a dir poco amatoriale portano a un sicuro disastro. Perfino un grande come Patrick Stewart fatica con una recitazione sopra le righe (bravino anche Sting, anche se il suo ruolo è limitato).

Per essere un film del 1984 (Guerre Stellari è del 1977, Alien del 1979 e Blade Runner del 1982) scenografia ed effetti speciali sono patetici e inutilmente barocchi. E’ vero che Dune è volutamente low-tech (e allora che c’entrano queste futuristiche armi soniche?), ma anche la più scassata puntata di Star Trek dei primi anni ’70 faceva di meglio. Certo, i mostri di Rambaldi, sono bellissimi come sempre (d’altra parte è pur sempre il creatore di King Kong ed E.T.!), ma Lynch sembra essere più interessato a disgustare lo spettatore con scene splatter e atmosfere horror che snaturano ancora di più il film.

E dire che il progetto iniziale prevedeva scenografie disegnate da grandi nomi come H.R. Geiger e Moebius e la partecipazione di Salvador Dalì! Insomma, Dune è stata un grande occasione sprecata e la saga merita decisamente una seconda chance. Chissà che Sir Ridley non voglia tornarci su prima o poi. O magari il signor Peter Jackson.

He who can destroy a thing, controls a thing.

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3 Responses to “Dune”

  1. yash says:

    Peter Jackson è uno che ha smesso di saper fare i film anni fa.. ora fa tutto in funzione di effetti speciali e computer grafica, speriamo non lui.

  2. robsom says:

    Però con il “Signore degli Anelli” se l’è cavata bene. E’ riuscito a darci quel respiro epico che ci voleva per una storia del genere. Io spero prima o poi di vedere un “Dune” fatto come merita. Intanto mi leggerò i libri.

  3. […] include immensi capolavori (Serpico) così come – giustamente – terrificanti schifezze (Dune di Lynch). Per non dimenticare il leggendario Barbarella. Tra tutte queste produzioni, e visto che […]