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The Island

February 18th, 2006 by

Dato che, dopo alcune pessime esperienze (nel caso specifico si tratta di uno dei più brutti film mai visti, e per fortuna che l’ho visto in tv dove di tanto in tanto la pubblicità allietava la serata) ho deciso che non avrei mai speso dei soldi per vedere un film di quest’uomo (e faccio notare lo spessore della sua filmografia), ieri sera ho avuto modo di scroccare la visione a casa di un amico di un film che sulla carta pareva molto promettente.
The Island si presenta al pubblico con la promessa di essere un film di fantascienza che aiuta a riflettere su un aspetto molto importante e controverso del nostro futuro prossimo: quello della clonazione di esseri umani.
“Lincoln 6 Echo”, il protagonista, vive in un mondo futuro (neanhe tanto, solo nel 2019) pulito, ordinato, in cui è vietato toccare altre persone e in cui un sistema computerizzato centrale gestisce la dieta e la attività fisiche e di svago per ogni individuo, e in cui il “sistema” imposto dall’alto sembra voler garantire felicità a tutti, salute e benessere.
In particolare la speranza per tutti gli abitanti della comunità, che sono obbligati a restare rinchiusi a causa di una contaminazione esterna di non precisata natura, è quella di essere estratti alla Lotteria, e di poter in questo modo raggiungere “L’Isola”, una specie di paradiso incontaminato in cui i prescelti dovranno riprodursi per dare origine ad una nuova stirpe umana migliore della precedente.

Fino a qui tutto bene, anzi, pure troppo. Pochi errori di sceneggiatura, ottima ambientazione, il regista, amante di esplosioni ed inseguimenti, praticamente irriconoscibile. Idee carine e in parte ben sfruttate.
Poi sopravviene l’imponderabile e tutto precipita: il film e le palle dello spettatore.
Nel momento in cui i due protagonisti riescono a fuggire dal luogo in cui sono stati convinti con l’inganno ad essere rinchiusi, e scoprono la turpe e bieca verità (ovvero di essere carne da macello, ovvero la “polizza assicurativa sulla vita” di ricconi che hanno speso 5milioni di dollari per farsi clonare ed avere così sempre pronti organi nuovi da farsi trapiantare e l’eterna giovinezza a portata di mano), quanto più è turpe la verità scoperta, tanto più i protagonisti e il regista se ne fregano. Volevate meditare, raccogliere spunti di riflessione? Allora dovevate andarvi a vedere un documentario sulle foche, perchè qui c’è MICHAEL-BAY e c’è THE-ISLAND, mica pizza e fichi, YEAHH!!
Nel momento in cui i protagonisti mettono piede a Los Angeles, si avvia una sequela infinita di inseguimenti,esplosioni, esplosioni, esplosioni, incidenti, palle di ferro da 10 gigatonnellate che cadono dai camion e colpicono automobili, elicotteri che si incidentano tra loro, elicotteri che si incidentato con camion, per non parlare di una grande “R” che si stacca dall’insegna di un palazzo, cade per 50 piani sopra un elicottero, il quale cade su un camion, in quale cade su…. vabbè avete capito: è una merda!
D’altra parte Michael Bay, il regista tra i più acclamati di Hollywood, nonchè il più inutile, non poteva deludermi così, facendo un film intelligente e con delle idee. Anzi, a pensarci bene ha fatto meglio del solito: ha preso delle ottime idee e le ha distrutte una per una. E a lui piace distruggere le cose, lo si vede chiaramente dai suoi film…

PS: se vedete il DVD del film, non perdetevi il “Making Of”, vi perdereste una delle più grandi sboronerie mai viste. Il regista che ci spiega come ha fatto a fare quelle scene spettacolarissime. Niente computer, tutto vero. E’ bellissimo vedere la sua faccia orgasmica mentre racconta come ha buttato via 1 milione di dollari per fare la scena della grande “R”, o quella delle palle di ferro che cadono dal camion. Soprattutto quando dichiara che non ci può fare nulla, a lui piace distruggere le cose.
Ancora più bello è l’aiuto regista, che sembra uscito dal Rocky Horror, che aggiunge che gli dà molta soddisfazione sapere che la gente va al cinema a vedere queste cose più uniche che rare…
Al cinema? AL CINEMA?!?! E’ già tanto che il dvd di ieri sera non era piratato…. 😛

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6 Responses to “The Island”

  1. robsom says:

    Yash, ti avrà mica fatto incazzare? 🙂
    Peccato, però. Avevo iniziato a guardarlo mentre ero in aereo e non mi sembrava malaccio. Anche se più che alla clonazione mi sembrava strizzasse l’occhio a Huxley. Poi mi sono addormentato poco prima che i due piccioni riuscissero a scappare. Speravo meglio. Anche se la piccioncina è da infarto 😉

  2. yash says:

    Si, strizza l’occhio decisamente ad Huxley, però parla di clonazione… beh, nella sostanza non cambia, Huxley non parlava proprio di quello, ma per essere uno che scriveva negli anni ’30, era decisamente avanti coi tempi.
    In ogni caso hai fatto bene a dormire, così ti sei visto l’unica parte godibile del film! 😛

  3. yash says:

    Ah, a proposito della piccioncina da infarto, mi sono dimenticato di scrivere nella recensione una cosa importante.
    Io quella me la sarei fatta subito, ma come ben sai, le premesse dicevano che ai cloni sono stati repressi gli istinti sessuali, perchè ovviamente non è il loro scopo quello di riprodursi tra loro.
    Fatte le premesse, bisognerebbe portarle a termine.
    E’ ovvio che prima della fine del film i due trombano, sottolineando il momento topico con la frase “come abbaiamo fatto a stare senza fino ad ora?”
    Il prossimo film di Bay lo voglio davvero vedere in copia piratata, se lo merita… 😛

  4. robsom says:

    Avranno anche avuto gli istinti sessuali repressi, ma a me sembrava che non vedessero l’ora di trombare già dopo 2 minuti dall’inizio…… 😀 😀 😀 😀

  5. gin says:

    Bene Yash, m’hai fatto proprio venire voglia di vederlo, ah sì sì! 😉

  6. […] prolungata per quasi due ore. Pensavo che nessun regista potesse eguagliare quell’esagitato di Michael Bay, ed invece Snyder lo sorpassa, eccome. Lo supera a destra e gli fa pure il dito […]