Era veramente da un pezzo che non ridevo così tanto al cinema. Grazie mille alla rassegna del cinema indipendente!
Crimen ferpecto (il riferimento, volutamente storpiato, è all’omonimo film di Hitchcock) è una di quelle piccole perle che purtroppo non trovano mai l’attenzione (e la pubblicità) che meritano. Vuoi perchè non è l’ennesimo blockbuster hollywoodiano tutto effetti speciali, vuoi perchè non può vantare nomi famosi, vuoi perché non è l’ultimo aborto del solito intellettualoide nostrano. Invece è una divertentissima e cattivissima commedia nera, di un umorismo incredibilmente macabro e bastardo. Una satira spietata della società dell’apparenza e dell’immagine. E dei suoi falsi miti. Ma anche no.
Manuel, un “hombre elegante, que quiere vivir en un mundo elegante”, vive in modo molto glamour e fashion: purtroppo per lui lo stile di vita a cui aspira è possibile solo nei film o nei tabloid. Ma per un uomo in gamba, e con pochi scrupoli, niente è impossibile. Basta un poco di inventiva e una gran faccia di bronzo. Nel suo piccolo mondo, il reparto di abbigliamento femminile di un grande magazzino, è un Re, idolatrato dai suoi sfigatissimi e inadeguati assistenti e ammirato dalle belle commesse che seduce con cibi di lusso e regali costosi “prelevati” dai vari reparti del grande magazzino. Ma, nella migliore tradizione della commedia nera, il fato punirà crudelmente la sua cialtroneria e superficialità precipitandolo in quel mondo “comune” e “perbene” che aborre.
Tutto bene dunque? Essere vince su avere e i veri valori trionfano sul culto dell’apparenza, mostrando la futilità di inseguire una vita modellata su film, pubblicità e rotocalchi? Non proprio. Perchè mentre si guarda il povero Manuel dibattersi tragicomicamente tra le braccia della sua Nemesi viene da pensare che forse non aveva tutti i torti, che il modello di vita opposto (lavoro, casa, chiesa, famiglia) è altrettanto alienante e che dopotutto, a una morte-in-vita davanti alla tv, è forse meglio il vorrei-ma-non-posso di un eterno Peter Pan.
Anche se la vita ha un senso dell’umorismo davvero perverso…
Diventare un altro idiota in mezzo a migliaia di idioti, con una vita mediocre e noiosa, piena di bambini e tende in tinta con il sofá. Scoprire che l’inferno esiste e che il demonio è piccolo, brutto e porta biancheria e reggiseno color carne.
Tags: 2004, Álex de la Iglesia
curioso.. in Italia il film è uscito col titolo “crimen perfecto” ovvero non storpiato.
Se mi dici che in originale il titolo era storpiato, ci resto male…
comunque non l’ho visto, lo noleggerò a breve…
Il titolo è storpiato per un motivo ben preciso, non ha nessun senso “raddrizzarlo”, ma ormai ho smesso di scandalizzarmi per le violenze di traduzione.
Guardalo, guardalo ti piacerà.