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Eragon

December 25th, 2006 by

Eragon: una serie di ottimi motivi per NON ANDARE A VEDERLO!!
Ora, io sarò prevenuto perché ho letto il libro, ma…sarebbe stato carino che l’avessero letto anche il regista e gli sceneggiatori.
Questo film è un oltraggio alle razze dei Nani, dei Draghi e…dei lettori di libri Fantasy. Non so quanti soldi abbiano dato a Christopher Paolini (per chi non lo sapesse, l’autore del libro da cui è tratto il film)per non far causa agli artefici di cotanto scempio ai danni del suo romanzo, bello per gli amanti del genrere, e di piacevole lettura.
Diciamo che l’inizio non è male: il mio primo pensiero, all’incipit del film, è stato: “beh, sembra proprio fedele al libro..”. Quanto mi sbagliavo. Ma parliamo prima degli aspetti essenzialmente cinematografici…diciamo che questo film non vincerà di certo l’oscar per i costumi: io avevo un divano che assomigliava molto al gilet di Eragon, tanto per dirne una. Non vincerà l’oscar nemmeno per le scenografie…il villaggio di Carvahall è praticamente inesistente, non un’inquadratura, in tutto il film, che permetta di immaginarsi il paesello dove la storia ha inizio, solo inquadrature ravvicinate nelle quali si vede al massimo una parete per volta.
Su tutte, terribile il palazzo di Galbatorix (un John Malkovich che passava di lì per caso…): credo si tratti di un monolocale. Infatti il re viene sempre ripreso o sul trono, o in piedi davanti ad esso, e soprattutto sempre dalla stessa prospettiva. Probabilmente i produttori avevano speso tutto il budget per i cachet di Malkovich e Irons (tra l’altro, una delle poche note piacevoli del film è il suo Brom, magari non del tutto fedele al personaggio del libro, ma per lo meno, piacevole) per potersi permettere delle scene degne di sto nome, e ci dobbiamo accontentare di qualche fondale messo là.
Credo che sia appunto la mancanza di fondi che abbia spinto poi ai seguenti tagli: le orecchie di Arya, elfa, non sono a punta (suvvia, bastava un pochino di pongo!! 🙂 ); gli Urgali, che nel libro sono dei bestioni umanoidi dalla testa di ariete, nel film sono semplicemente una banda di energumeni pelati e incapaci di articolare una frase di senso compiuto: insomma, un club di buttafuori. Ma soprattutto..i NANI!! I Nani, fondatori della città di Tronjheim, amici di Eragon e valorosi combattenti..ecco, nel film, inconcepibilmente, non c’è un nano manco a pagarlo. La razza è stata completamente epurata dal film. Cosa ancora più assurda, uno dei personaggi principali del libro è appunto un nano, Orik. E i giochi politici tra i varden (i ribelli) ed i nani, in cui si trova catapultato Eragon, nel libro hanno un ruolo importantissimo, fondamentale quasi per lo sviluppo della trama. Nel film, tutto questo è castrato.
Infine, credo che anche i Draghi possano risentirsi, vedendo questa pellicola…a parte che non s’è mai visto un drago con le ali PIUMATE…da che mondo (fantasy) è mondo, il drago ha le ali membranose, non “da Pegaso”…il curatore degli effetti speciali doveva aver le idee un po’ confuse..nel libro, Saphira (la dragonessa), è chiamata con l’appellativo “Squame di luce”, non piume di luce..mah. Ma la cosa peggiore è il doppiaggio. Inaccettabile. Sui titoli di coda: “la voce di Saphira è di Ilaria D’Amico”. A dir la verità, non sembrava nemmeno la sua voce: la D’Amico ha una voce profonda, che potrebbe essere indicata per una dragonessa..nel film, invece, voce da telefono erotico con colpevole accento romano: “Sciao….sono Safffira….” . Tra l’altro, cosa atroce: nel libro, è Eragon che DEVE trovare il nome per il suo drago, e c’è tutta una storia dietro…storia che nel film viene puntualmente banalizzata con la dragonessa che si presenta dicendo il suo nome.
Potrei continuare con le pecche di questa pellicola ancora a lungo, ma rischio di rovinare la storia a chi non ha ancora visto il film e nonostante tutto abbia ancora voglia di vederlo (incoscienti!! Meritate davvero che vi bruci il finale!!! 🙂 ) e a chi non ha ancora letto il libro e voglia vederlo nonostante il film (bravi!! Non fatevi ingannare dalle apparenze!!!)
Ma visto che non ce la faccio a laciar impuniti tutti i torti che gli sceneggiatori hanno fatto al libro, posterò a parte, tra i commenti, molte di queste atrocità. Se non v’importa di bruciarvi il film, se avete già letto il libro, passate pure al primo commento!!
Altrimenti, fate quello che volete: leggete un buon libro, mangiate del buon cibo, bevete del buon alcool, guardate un bel film, ascoltate della buona musica…ma NON ANDATE AL CINEMA A VEDERE “ERAGON”!!!

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7 Responses to “Eragon”

  1. schuck says:

    Come promesso, ecco qui un elenco di imprecisioni degne di nota relativamente al film “Eragon”. Ah..attenzione.. PERICOLO SPOILER! 🙂 Ecco, vi ho avvisati, possiamo iniziare.
    Innanzitutto, all’inizio del libro, Roran (cugino di Eragon) lascia la fattoria e si trasferisce in un altro villaggio per lavoro, in un mulino. Nel film “devo andare” “dove?” “non lo so, ma vado” “ah”.
    Parliamo poi della morte dello zio di Eragon, gravemente ferito da Ra’zac con un terribile olio ustionante nell’incendio della fattoria, e perito dopo alcuni giorni di inutili cure? ecco, nel film muore sul posto, nessuna ustione e nessun olio, ma è brom che INCENDIA LA FATTORIA per andarsene con Eragon in fretta e furia. A proposito di Brom e di morte…nel libro Brom muore in uno scontro coi Ra’zac, nel film è lui ad ucciderne uno..uguale, eh!? salvo poi morire ucciso da Durza, lo spettro…ma quando mai?!?!
    Oltretutto la storia dell’olio era importante perchè permetteva ad Eragon di partire alla ricerca dei Ra’zac seguendo le rotte commerciali di quel prodotto, incontrando così Jeod, amico di Brom, commerciante (ora! un tempo, invece…) e prezioso alleato in futuro. Nel film, ovviamente, di Jeod (e di tutta la città di Teirm, dove tra l’altro Eragon incontra Angela) non c’è traccia. In compenso c’è la città di Daret: oasi nel deserto nel libro, città di pescatori su un fiume…lago? mare? nel film. Ed è qui che Eragon incontra Anegela (mah..) ma ovviamente il bellissimo personaggio del “gatto mannaro” nel film non c’è. Ribadisco: troppo costoso?! Parliamo poi di Tronjheim, dove gli scempi al libro non si contano più. Innanzitutto, come già detto sopra, una città fondata dai nani in cui non c’è neanche un nano. Poi..che fine hanno fatto i Gemelli!? nel libro, i due stregoni che scandagliano la mente di Eragon e che hanno, ovviamente, un ruolo importante nella trama. Nel film c’è solo un tizio con la barba, senza nome, che non dice una parola e non si capisce se sia messo lì al posto di Orik il nano (beh, ha la barba) o al posto dei gemelli stregoni (uno al posto di due…risparmiamo, risparmiamo!!). E Saphira, che nel libro scopre di essere in grado di sputar fuoco solo nel corso della battaglia, nel film invece fa una fiammata tanto per gradire, mentre Eragon se ne esce con una frase (“O Morte o vittoria, voliamo per la gloria”, o qualcosa di simile) che nemmeno nelle esaltazioni “vincere e vinceremo” del ventennio).
    E lo scontro finale con Durza!! Diommio..nel libro, quando tutto è quasi perduto, Saphira si precipita in aiuto di Eragon, sfondando lo Zaffiro Stellato, il rosone di cristallo, simbolo ed orgoglio della città di Tronjheim, permettendo ad Eragon di sopraffare lo spettro. Nel film, il prode cavaliere dei draghi si mette in punta alla coda di Saphira, che lo “catapulta” a mo di missile aria-aria a spada tratta contro Durza. Inaccettabile. Anche perchè non c’è nessuna traccia della ferita che Durza causa ad Eragon, tema essenziale del secondo capitolo della saga.
    Infine (e ho detto solo le cose più clamorose, eh!) voglio proprio vedere come collegheranno questo film ad un probabile (ahimè!) seguito: nel libro, Eragon sente il richiamo del “saggio dolente”, e su consiglio di TUTTI si reca ad Ellesmera, capitale elfica, con Arya (nel film si presenta come principessa, nel libro Eragon lo scoprirà solo giunto alla capitale) ed Orik (“chi?!” per chi ha visto solo il film) per affinare le sue arti e diventar pienamente cavaliere dei draghi. Nel film, Arya si reca da sola ad Ellesmera e suggerisce ad Eragon di rimanere a Tronjheim ad “ADDESTRARE I VARDEN”. Ora, come un ragazzo di 17 anni che fino a pochi giorni prima faceva il cacciatore-contadino possa addestrare dei guerriglieri che hanno passato la loro vita a combattere, qualcuno me lo deve spiegare..
    e con questo è davvero tutto.

  2. gin says:

    Direi che come prima recensione non c’è male Schuck, curiosità: se il film ti fosse piaciuto quanto avresti scritto 🙂 ?
    (Bravissimo, il mio logorroico preferito)

  3. schuck says:

    “quella che molti chiamano bassamente logorrea, è solo velocità”
    A. Bergonzoni
    😉
    comunque, avrei scritto di meno: non avrei avuto bisogno di sottolineare tutti gli err…Orrori madornali!! 😀

  4. Yash says:

    No! CHI VEDO!
    SCHUCKKKKK!!!

    Cazzo, questo significa che sai fare le addizioni…
    Ottimo grazie… a me il fantasy non piace, ed ora ho anche dei buoni motivi per essere prevenuto, almeno su questo film…

    PS: prima che Rob intervenga a fare il solito burbero, ho in cantiere un po’ di recensioni… diciamo quelle dieci o ventimila… basta questo o le devo anche scrivere? 😛

  5. Yash says:

    E comunque Schuck, è davvero imperdonabile che in questi anni tu abbia perso il tempo per andare al cinema… perchè sei ancora come ai vecchi tempi e si vede, e questa recensione sembra scritta da uno di quei supercriticoni dai nomi altisonanti che criticano sulle grandi testate giornalistiche…
    Solo che loro ho la netta impressione che vadano al cinema senza che la cosa gli piaccia o senza che guardino i film, mentre tu sei lo Schuck, cazzo! 😛

    Quindi piantala di giocare sempre a D&D e torna alla vecchia cara arte, che questo blog ha bisogno di te, oltre che il tuo blog, di gnocca e di citazioni… 😉

    (ok lo ammetto è un tentativo non riuscito di sviare il discorso dal fatto che non posto nulla da mesi….)

  6. schuck says:

    Eh, non so nemmeno io perchè non si riesca più ad anadare al cine come una volta..tempo fa era anche una scelta forzata, ora..visto che andare al cinema è una cosa che, nella mia compagnia, piace solo a me e a Roby, alla fine, tra andare al cinema in 2 ed andare al pub con gli altri, vince sempre la seconda ipotesi..ma poi è subentrata anche una certa pigrizia, perchè in realtà D&D (tra l’altro, è un mese che non giochiamo) non esclude il cinema…mah, vedremo di riprender le vecchie sane abitudini….
    Comunque, grazie per i commenti al mio post!! diciamo che sono stato avvantaggiato dal film “facile” e su cui avevo molto da dire, ma…il sarcasmo (anzi, la SATIRA e l’IRONIA) lo teniamo sempre ben allenato, in compagnia!! 😀

  7. robsom says:

    Bravo yash, diglielo. E diciamogli anche che se continua a parlare al cinema gli tiriamo un mattone nei testicoli per uno :):)