L’avevo anticipato in altro blog, lo ribadisco qui: James Bond, famigliarmente da me chiamato James, biondo non può essere, tanto per cominciare.
Inizierò però con quello che del film m’è piaciuto molto: musica innanzitutto. Come sempre la colonna sonora è di tutto rispetto, il tema è lo stesso da anni, ma ogni volta riesce ad essere arrangiato in maniera splendida, Chris Cornell ha fatto un ottimo brano, carico e intenso.
La seconda cosa molto ben fatta è la scena iniziale in bianco e nero, la nascita del nuovo 007, fosse per me dovevano girare tutto il film così.
Terza cosa, per maniaci della grafica, i titoli di testa, che trovate qui, mirini che diventano ruote di roulette, semi della carte da gioco che diventano mine e proiettili, una grande grafica (che si perde nel video di YouTube, bassa qualità, fidatevi). Roba da deviati, perdonatemi.
Veniamo al punto cruciale, Daniel Craig, non posso negare che l’uomo abbia i suoi perchè, tra cui un invidiabile muscolatura, in totale esibizione in una scena parecchio violenta, ha occhi di ghiaccio e freddezza totale, una spia, non dico no, però non è Bond. Gli manca il lato cazzaro di Connery e il lato problematico di Brosnam, non è ironico, non sorride quasi mai, anche se devo concedergli un paio di battute divertenti. E’ una spia meno solare, più dura, decisamente violenta, seppur con un cuore.
Uno come Craig te lo aspetti come il cattivo di un’avventura di Bond in definitiva, un cattivo sempre materassabile, sia chiaro. I soliti informati mi hanno raccontato che questo episodio vuole essere la ri-nascita di Bond, uno 007 con il vero carattere descritto da Fleming nei suoi romanzi, che ammetto di non conoscere, duro e meno esperto dei suoi predecessori su pellicola, infatti per esempio non indossa ancora abiti su misura e non sa decidere se vuole il vodka Martini agitato o mescolato. Forse sono io ad avere ormai una mia versione distorta di James Bond, però è una versione che gradisco.
Concludendo: un buon action movie se volete distrarvi, ma non doubleoseven!
Perchè non vi parlo delle bond girls? perchè se han voglia lo faranno i maschietti del blog, le fanciulle sono notevoli, ma al solito la mia preferita resta lei, fantastica.
Vesper Lynd: Avrò qualche problema con lei, Mr. Bond?
James Bond: No, non si preoccupi, non è il mio tipo.
Vesper Lynd: Intelligente?
James Bond: Single.
Tags: 2006, Caterina Murino, Daniel Craig, Eva Green, Giancarlo Giannini, Judi Dench, Martin Campbell
A me non è piaciuto niente, nemmeno come film d’azione. Storia inconcludente e inconclusa. Tutto effetti speciali ed esplosioni e prevedibili colpi di scena. Spiderman all’inizio, sdolcinato alla fine e una interminabile partita a carte senza emozione in mezzo (anche senza tirare in ballo Paul Newman, perfino Mel Gibson ha fatto di meglio col poker).
Per quanto rigurda le bond girls: Eva Green è un poco cadaverica per i miei gusti, ma Caterina Murino… wowowo!!!
Io la scena iniziale dell’uomo ragno l’ho proprio rimossa, passi che 007 è uso a fare cose quasi imposibili, ma quello è veramente troppo.
Il poker: per quel che ne so io potevano perfino giocare a scopone scientifico, un po’ lunghina la partita dici?
La Murino non sa andare a cavallo, non di un cavallo quanto meno … e questo è tutto quello che ho da dire al riguardo
Sa andare a cavallo almeno quanto Denise Richards sapeva di fisica nucleare
D. Richards, la mitica Christmas Jones!