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Archive for February, 2008

INTO THE WILD

Wednesday, February 20th, 2008 by

Spero che qualcuno degli amici di questo cine-blog (un po’ spento, ma in fase di riattivazione) scriva al più presto una vera recensione di un film bellissimo. Io non ce la faccio, dovrei rivederlo e leggere il libro per esserne capace. Lascio qui solo quello che spontaneamente viene.
Into the wild si candida ad essere il più bel film visto quest’inverno, quel film, le sue parole, le sue immagini, il significato profondo, i significati nascosti tra le pieghe di quelle due ore sono così tanti che saperli scrivere non è cosa da bionda.
Le immagini sono poesia pura, colore vitale, spiegano il motivo per cui tante persone decidono di dedicare la loro vita allo studio della natura nei suoi più vari aspetti, parlano del senso del rispetto che tutti dovremmo portare nei confronti di ciò che viviamo tutti i giorni, raccontano perchè ci si alza all’alba in un inverno gelido per scattare una fotografia.
Tutte le emozioni del protagonista, le sue più intime paure, l’incompresione degli altri, le insoddisfazioni profonde, le sconfitte terribili, arrivano dritte al cervello e ti lasciano incollato alla poltrona. Perchè ognuno di noi ci può trovare un piccolo momento di se’ dentro quel film e la conclusione è perfetta, semplicemente perfetta: la felicità è vera solo quando condivisa.
Da soli niente ha il pieno gusto della felicità.

Che sia difficile trovare i giusti compagni di viaggio è chiaramente un’altra faccenda.

Mr. Magorium e la bottega delle meraviglie

Wednesday, February 6th, 2008 by

Io ve lo dico poi fate quel che volete: non andate a vedere l’ultima impresa cinematografica di D. Hoffman. Mi riferisco a Mr Magorium e la bottega delle meraviglie; lo spot per di Hoffman una famosa marca di caffe’ è più meritevole.
Il film ha due soli pregi, il primo è la sua breve durata il secondo ve lo scrivo tra un attimo.
Trattasi secondo me di caso semplice: buona idea buttata via.
La storia è simpatica: un antico e magico negozio di giocattoli ogni giorno porta un briciolo di follia nella vita dei tanti bambini che lo affollano, vi succedono le cose più straordinarie, libri magici che creano con un battito di pagine il giocattolo cercato, porte che si aprono su stanze sempre diverse, palline rimbalzine dispettose che si nascondono dentro le scatole di altri giocattoli a via dicendo. Un negozio molto curato, in vecchio stile, perfetto per chi vuol fuggire dalle catene di giocattoli tutte uguali in tutto il mondo, tanti colori, tanta allegria e un proprietario folle che vive al piano di sopra in compagnia di una zebra.
Un giorno il negozio inzia a perdere colore, le magie scompaiono o impazziscono, Mr Magorium sta morendo e il suo negozio con lui perchè nessun altro ha il suo stesso tocco magico per tenerlo in vita.
Quale è il problema del film? gli mancano buoni 30 minuti di sceneggiatura, nessuno capisce da dove siano arrivati i personaggi, le loro relazioni, i loro legami come si sono generati, da dove arrivano i poteri di Mr Magorium? La sensazione è quella di essere entrati in sala a pellicola già iniziata.
Una buona occasione sprecata.
Il secondo pregio del film? la scena conclusiva, una dolcissima Natalie Portman che con il suo tocco magico da pianista, danzando tra i giocattoli morti e ingrigiti rianima tutto il negozio delle meraviglie; scena ben girata con romantiche riprese ad altezza pavimento, il movimento di quelle deliziose scarpe fa venire voglia di averne un paio uguali.

Poi ci sarebbe un’altra faccenda ma è questione da trattare in altro blog.