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Dark Floor

March 8th, 2009 by

O, più comunemente detto, “il film dei Lordi”.
Già, perchè i Lordi, artisti polivalenti, hanno fatto anche un film. Ovviamente, un horror. Ed ovviamente, nel loro stile.
Innanzitutto devo dirvi che se questo post dovesse mettervi voglia di vedere il film (come spero), dovete armarvi di pazienza e cercarlo con qualche programma di P2P. Perchè in Italia non c’è. Magari il Bettino e la Zia possono fare una verifica in qualche videoteca lì in terra d’albione…credo che magari, oltremanica…
Io so solo che per vederlo, ne ho scaricato una versione in inglese (lingua degli attori, nonostante la produzione si finlandese, per la regia di Pete Riski) con sottotitoli in francese.
Il film ha un buon ritmo, scorre via facile anche se non sempre rapidissimo.
I Lordi compaiono pochissimo, si mostrano il minimo indispensabile, senza pronunciare una parola (riccorrono a più singificativi ruggiti o acuti laceratimpani), ma la loro presenza si sente per tutto il film.
L’idea di base è geniale. Economica, se vogliamo (ma non credo che il risparmio fosse uno dei target della produzione, visto l’uso di effetti speciali niente male), ma che soprattutto offre uno spunto interessante: ovvero, il film si svolge tutto all’interno di un ospedale, e tutto con soli SEI attori (salve qualche occhiata all’esterno o qualche momento con un po’ di comparese, ma sono situazioni del tutto incidentali).
Quello che ne risulta è un film claustrofobico e molto videogioco, coi nostri protagonisti che si muovono nei corridoi (ora bui, ora illuminati da lampade balbuzienti) come all’interno di un livello di Quake, o Resident Evil.
E tutto incalza anche sullo spettatore, che si sente costantemente il fiato sul collo.
Perchè il punto forte di questo film è che non punta sul caro vecchio cavallo vincente della paura dell’ignoto, di ciò che non possiamo vedere…e di ciò che non possiamo capire, e spiegare.
Per questo, man mano che il film prosegue, sembra sempre più di assistere ad un episodio di “Ai confini della realtà”, dove non è l’irreale a farla da padrone, ma piuttosto il surreale.
Per carità, le scene da B-movie non mancano, ma sono saggiamente limitate, e lo splatter non un fine, ma un’evoluzione consequenziale di una determinata situazione. Per catturare e spaventare lo spettatore, il film gioca più che altro su tasti dall’effetto comprovato: come dicevo poche righe sopra, ciò che ci spaventa non è l’orrore che vediamo, ma l’ignoto che percepiamo: è quindi il rumore in fondo alla tromba delle scale, l’ombra dietro il vetro, il tonfo dietro l’angolo..
Unica cosa che non so ancora dire se mi sia piaciuto o meno, è il finale.
Di certo piacerebbe a Yash, perchè è molto…Donnie Darko, non so se mi spiego..
non voglio spoilerare, quindi non dico altro…spero solo d’avervi messo curiosità, per confrotare con qualcuno le idee sulla fine del film.
Ora, titoli di coda e, soprattutto LUCI in sala…per favore…..

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12 Responses to “Dark Floor”

  1. yash says:

    Ma Schuck, ma è un film guardabile, o è un trash di serie Z (che poi questo potrebbe voler dire che è anche PIU’ guardabile di molti altri film)?

  2. schuck says:

    decisamente guardabile!
    non è un capolavoro, io l’ho guardato per via del fatto che è il film dei Lordi, ma non è malaccio..meglio di molti altri horror che ho visto!
    E poi, ripeto, le loro parti non sono “invasive”, è claustrofobico, buon ritmo, surreale stile Twilight Zone (la scena della finestra è geniale, ma ce ne sono anche altre che fanno davvero “ai confini della realtà”), ed il finale è donniedarkesco. giuro.

  3. yash says:

    Allora me lo guarderò…

  4. […] “la fabbrica dei sogni“. In particolare, voglio far pubblicità agli ultimi due post, la mia recensione a Dark Floor, il film dei Lordi,  ed il post di Yash sull’ingannevolezza dei trailer…una piccola […]

  5. schuck says:

    si, non è niente male.

  6. gin says:

    Decisamente io e te Schuck l cinema insieme non si puo’ andare, e non parlo della distanza che ci separa. Pero’ e’ bello cosi’ questo blog, spazio per tutti, perfino per i Lordi 😉

  7. schuck says:

    zia, non ti piacciono gli horror!? 🙂

  8. yash says:

    zia non ti piacciono gli horror?
    Ti estromettiamo subito dal blog non c’è problema… 😛

  9. gin says:

    Da cosa l’avete intuito furbissimi? Non mi piacciono, no.
    Poi dove sta il divertimente nell’avere paura secondo voi? Cioé io capisco il brivido da Montagne Russe, per esempio, o la paura da “Shining” o da “Il silenzio degli innocenti”, ma la paura horror non la comprendo, non ci arrivo. Mi manca il neurone adatto immagino. 😉

  10. yash says:

    Non è divertente, è liberatorio…

    Cosa c’è di divertente nell’andare al cinema a vedere un film strappalacrime, per piangere col fazzoletto in mano per metà tempo?
    Niente, non è divertente, ma è liberatorio…

    E’ la stessa cosa. 😉

  11. gin says:

    Ok, verissimo, ma resta per me difficile vedere gli horror, come diceva mia nonna sono ‘impressionabile’, mi vengono gli incubi piu’ assurdi per giorni :).

  12. rolok says:

    ma è possibile trovare dei sottotitoli in italiano per questo film?