Ieri sera ho rivisto A.I. -Artificial Intelligence- di S. Spielberg, dedicato a S. Kubrick. Com’era accaduto la prima volta mi ha lasciato parecchie domande a cui non é facile trovar risposta.
Una però esula dell’etico e dal personale, quindi la riposto qui: perché questo bel film non é rimasto nei cuori e soprattutto nelle teste delle persone come, per esempio, E.T.? per restare nel campo di Spielberg.
Perché non è divenuto memorabile come avrebbe dovuto?
Perché tocca un argomento difficile quale un robot come surrogato di un figlio, mi si suggerisce. Forse.
Oppure perché non siamo pronti a prenderci la responsabilità di amare una macchina?
Non so rispondere, però é un vero peccato, questo é uno dei migliori film sull’argomento. Peccato anche che Kubrick non abbia potuto partecipare alla realizzazione, sarebbe stato interessante vedere dove ci avrebbe portato il suo genio.