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Posts Tagged ‘Keira Knightley’

I pirati dei Caraibi: la maledizione del forziere fantasma

Tuesday, September 19th, 2006 by

Io ve lo dico subito, mi levo il pensiero alla prima riga: anche questo film avrebbe un titolo diverso, non so più che dire, perchè fanno queste cose i traduttori, perchè mi fanno questo? Non era intraducible: Pirates of the Caribbean: Dead Man’s Chest. Difficile?

Inutile dire che con veraMora e rossaRiccia ci si è fiondate al cinema appena possibile per verificare e decidere che sia più arrapante tra O.Bloom e J. Depp. secondo me non c’è gara, Depp batte Bloom 10 a 6, ma non tutti concordano con me.
Sappiate poi che se nella sala dove sabato avete anche voi visto il film, c’erano tre fanciulle assai divertite che prima della proiezione della pellicola si sono fatte gli autoscatti con le bandiere pirata, ecco eravamo nella stessa sala, io sono quella in jeans e maglietta bianca che stringeva il bandana piratesco teschio munito. Senza pudore ormai, neanche a 15 anni eravamo così sciroccate.
Veniamo al film: una commedia di più di due ore che fila via tra risate a scena aperta e assurdità clamorose. Certo non un capolavoro, è pur sempre una pellicola Disney, ma piacevolissimo tempo e soldi ben spesi. Memorabile tra le altre la scena delle gabbie d’ossa a penzoloni che danzano sul burrone a ritmo musicale, esilarante.
Il film è epico, avventuroso, divertente, affascinante come solo il mondo dei pirati può esserlo, se poi siete cresciuti a pane e Salgari non c’è scampo.
Bloom non è un interprete all’altezza di Depp, ma se la cava, la parte è decisamente sua. Su J. Depp che si può dire? intendo cose che si possano scrivere su un blog bene educato come questo! E’ un interprete fantastico, il capitano Jack Sparrow è modellato su di lui, o meglio lui se l’è modellato addosso, la gestualità è perfetta, ambigua perfino, a diventare maschile e perfidamente bugiarda. Un istrionico in piena libertà. Un personaggio complicato e affascinante.
La trama non va raccontata anche se, com’era prevedibile, lascia aperto un grosso varco per il sequel già pronto e questo è il grosso difetto a mio parere. Ma tant’è in fondo questa è la fabbrica dei sogni e il sogno non deve finire.

Orgoglio e Pregiudizio

Friday, February 24th, 2006 by

Potevano un gruppo di squilibrate come il mio personale entourage perdersi questa bellezza di romanticismo britannico targato J. Austen? No, infatti ce lo siamo goduto. Niente scassazebedei in sala e tanto voglia di una storia d’altri tempi.
Non vi racconto i dettagli della storia che si riassume in: amore tormentato, controverso, scorbutico, sincero, tra un’orgogliosa bellezza femminile, Elizabeth, e un finto anaffettivo molto maschio, Mr. Darcy, dotato di quel tanto di pregiudizi che la nostra eroina si divertirà a demolire.
Chi ha letto il libro godrà di una versione dai dialoghi perfetti, sembra che in lingua originale sia un piccolo capolavoro linguistico. E questo di per sè é cosa già preziosa.
Ogni donna che si rispetti nella sua fase romantica avrà sognato di trovarsi nei panni di Elizabeth almeno una volta, certe volte è doveroso sognare uomini d’altri tempi, anche per apprezzare quelli che ci ritroviamo adesso. Ci si consola un po’ così.
Tutto quanto viene sapientemente mischiato con scene di ilare britannicità: perfette le isteriche sorelle e l’ansiogena mamma di lei, strepitoso l’imbranato amico di lui. Figura minore ma potente il padre dell’orgogliosa Elizabeth, merita la citazione finale.
Andate a vedere questa bellezza solo se siete disposte, una volta uscite dalla sala, a tenervi comunque l’anaffettivo maschio che avete al vostro fianco, Mr Darcy non esiste, non è detto che non sia un bene in fondo, tutto quel guardarsi e non sfiorarsi mai è stressante dopo un paio di ore per una ragazza del 2006!

Mr Bennet (alla figlia che si rifiuta di sposare un bigottissimo pretendente): “Vostra madre non vi vorrà più vedere se non sposate Mr Collins … ed io … non vi vorrò più vedere se lo sposate.”

Pirates of the Caribbean: The Curse of the Black Pearl

Monday, October 3rd, 2005 by

Noi donne non sappiamo resistere a certe tentazioni, la commedia di cappa e spada con pirati, cattivi vestiti troppo bene o troppo male e donzelle da salvare è una di queste nostre inspiegabili passioni.
Il film è una commeda disneyana che Yash e Rob probabilmente non avranno visto, e che io sono stata trascinanta a vedere(su dvd), con poca fatica invero, in previsione dell’uscita del secondo e poi terzo episodio, cui non potrò mancare.
Ammetto senza pudore che il film è godibilissimo, molto più ironico di quanto sperassi e con due attori che è impossibile non apprezzare: J.Depp e O.Bloom.
Gli uomini con cui condivido questo spazio hanno dei dubbi sulla virilità dei suddetti, lo so; la conferma che questa è solo un’illazione velenosa viene dal film.
L’entrata in scena dei nostri eroi è notevole: romantica nel caso di W. Turner (O.Bloom), esilarante per il Capitano Sparrow (J.Depp). Ho un’amica che usa vedere e rivedere questa scena come antidepressivo.
Pare che Depp abbia potuto costruire liberamente il suo personaggio, si vede, la gestualità e le espressioni sono geniali, dimostrano ancora una volta che la sua bravura supera il suo fascino malandrino.
Bloom nel frattempo si sta specializzando in duelli con la spada dopo averci dimostrato come maneggia l’arco nel ISDA. Una buona spalla per Depp. Li aspetto al varco difficile del secondo episodio.
Perfetto per una serata divano+popcorn. Trama piuttosto classica con qualche buona idea nuova, costumi perfetti, battute sagaci, quel tanto di classica presa in giro verso i “perfetti” britannici che non guasta mai e un po’ di brividi alla Goonies (se avete meno di 8 anni mentali, chiaro).
Ve lo consiglio, se non altro le vostre ragazze vi adoreranno.

Elizabeth: Dunque è questo il segreto? la grande avventura del famoso Jack Sparrow? Hai passato tre giorni sdraiato sulla spiaggia a tracannare rum!
Jack Sparrow: Benvenuta ai Caraibi, tesoro!

Precisazione: mi piace mettere il titolo originale del film perchè non finirò mai di combattere contro la perpetuata oscena mania italica di sbagliare la traduzione dei titoli. Perchè lo fanno?