Warning: call_user_func_array() expects parameter 1 to be a valid callback, no array or string given in /home/mhd-01/www.robsom.org/htdocs/lafabbricadeisogni/wp-includes/class-wp-hook.php on line 286

Posts Tagged ‘scienza’

Il castello errante di Howl

Tuesday, October 18th, 2005 by

"Più si va avanti negli anni, meno ci si sente in imbarazzo a chiedere favori."

Che ci fa il cinico Yash al cinema a vedere un film di animazione per “bambini”? E che ne so io, mi ci hanno portato, approfittando anche di un ciclo di cineforum dedicato al maestro dell’animazione nipponica Hayao Miyakazi, non ho opposto molta resistenza. Premesso che sono abbastanza ignorante in materia di cinema di animazione (perchè non l’ho mai sopportata, e perchè tale campo è sempre stato dominato dalla Disney, che mai m’è piaciuta), l’ho visto perchè se conferiscono un leone d’oro alla carriera a qualcuno un motivo ci sarà..
Il motivo l’ho capito. Miyazaki è indubbiamente un genio; non ha freni di nessun tipo, ha la genialità di riempire la pellicola di idee stravaganti, personaggi incredibili, situazioni divertenti perfettamente inserite nel mondo di fantasia che egli crea. E di metterci anche un sacco di cuore e poesia.

Ambientato in un improbabile regno in bilico tra la magia del Medioevo e la scienza del XXI secolo, e sull’orlo di una guerra distruttiva col regno vicino (non vengono fatti nomi ma l’ambientazione è tipicamente europea), guerra che vede dispiegare le più potenti ed incredibili macchine volanti mai viste, supportate dalle più potenti magie, racconta la storia di una ragazza, Sophie, che lavora in una cappelleria, ma che un giorno incappa nella più classica delle maledizioni: un incontro con la Strega delle Lande la tramuta in una vecchia piena di acciacchi, e con l’aggiunta perfida di non poter parlare della maledizione con nessuno. Così Sophie parte da sola, verso i monti (forse le Alpi?), in valli sperdute, alla ricerca del potentissimo mago Howl, che viaggia in un particolarissimo castello semovente. Una volta giunta al castello troverà ospitalità accanto al mago, al suo giovanissimo apprendista ed a un simpaticissimo ma pericolosissimo demone del fuoco che sembra essere la chiave di tutte le magie contentute nel castello. Senza poter rivelare la sua vera natura, Sophie cercherà di rendersi utile fino al momento in cui Howl verrà chiamato dal Re, per combattere al suo fianco nella guerra, insieme ad altri potentissimi maghi.
La storia è sicuramente per bambini, ma è anche abbastanza complessa da prestarsi a più livelli di lettura, adattissima ad un pubblico adulto. Il film parla di guerra e pace, di rispetto umano, di vecchiaia e di morte, del male sotterraneo che striscia e che in qualsiasi momento di può impossessare di chiunque, e della debolezza dell’essere umano, che deve sempre combattere tra ciò che reputa essere un suo ideale, e quello che viene dettato dalle circostanze. Ed è proprio questa dualità dell’animo umano che combatte una costante lotta interiore per far prevalere il “buono” sul “cattivo” lo spunto di riflessione più geniale del film. Soprattutto quando “buono” e “cattivo” diventano concetti relativi: si può definire “cattiva” una violenta furia distruttiva, se mirata a far terminare una guerra ancora più violenta? Non è facile dare una risposta.

Le trovate di cui è cosparso il film sono geniali e riempino gli occhi, soprattutto le immense macchine volanti e il castello semovente, elementi che, da quel che mi dicono, sono una costante ossessione di quasi tutti i suoi film. Il tratto del disegno è abbastanza classico ed accurato, a tratti affascinante per la ricchezza di particolari delle scene corali. Un film che non ci si vergogna certo di avere visto, una volta usciti dalla sala, soprattutto se si a la fortuna di vederlo ad una proiezione serale, senza marmocchi tra le scatole, e lo si può gustare in tutte le sue sfumature..
Peccato solo che il finale sia troppo lungo, e che lasci comunque in sospeso molte questioni, senza chiuderle compiutamente. Sembra davvero che il flm si perda un po’ per strada, ma probabilmente l’intento è di lasciare che i dubbi ce li si risolva da sè, meditandoci su.

Una curiosità: in alcune scene appaiono degli scatoloni con delle scritte in italiano, “ciliegie”. Che il film sia ambientato in Italia?