Posts Tagged ‘titolisti’

Good news?

Tuesday, December 8th, 2009 by

A quanto sembra non siamo i soli a detestare i rititolamenti ad minchiam che ogni tanto compaiono anche qui sotto la categoria “but make me the pleasure“. Se ne sono accorti perfino a LaRepubblica, la riflessione che ne esce é una cosa che avevamo già notato: la parola “amore” é abusata nei titoli italiani, anche quando proprio non se ne vede la ragione … ma si sa, l’amore vince su tutto! Ultimo esempio qui.
Vi lascio l’articolo dove, se volete, potete anche decidere di votare il ritirolamento più imbecille, buon divertimento.

Come non detto

Monday, July 6th, 2009 by

Io l’avevo detto e nei commenti mi si ingannava lasciandomi la pia illusione che per una volta un film con titolo in inglese sarebbe stato lasciato immutato, senza violente traduzioni. Ci sbagliavamo amici miei.
Il divertentissimo The Boat that rocked, di cui appunto già s’é detto, é stato magistralmente rititolato I love Radio Rock.
Per carità, s’é visto di peggio, ma una semplice domanda avrei per i mai abbastanza odiati ri-titolisti italiani: che senso ha cambiare un titolo mantenendolo in lingua straniera? tanto valeva lasciare l’originale. O no?

Frustrazioni

Thursday, April 2nd, 2009 by

A quanto pare noi qua non siamo gli unici a cui danno fastidio trailer fantasiosi e traduzioni ad-minchiam. L’idiozia congenita che sembra affliggere i reparti marketing delle case di produzione sta cominciando a irritare anche posati editorialisti di grandi testate: oggi un Severgnini insolitamente acidulo se la prende con i titolisti (non solo di film, ma anche di libri e spettacoli teatrali), mentre in un suo vecchio editoriale David Pogue (il columnist tecnologico del New York Times) si era scagliato contro la pubblicità ingannevole di certi film, provocando una valanga di email in cui i suoi lettori riversavano le loro frustrazioni e perfino la risposta di Jon Turteltaub, il regista di National Treasure 2 (che rifiuta ogni responsabilità e incolpa gli studios).
Money quote (come si dice in the U. S. of A.):

What happens is that the wrong audience sees the movie on opening weekend, and the word of mouth is all wrong. Great movies can get lost because of this.

E il passaparola, lo avrebbe capito ormai anche un bradipo, è quello che fa girare questa industria. Secondo voi la capiranno, prima o poi, che gli spettatori sono stufi di essere presi per il culo?

NUOVA RUBRICA: Regaliamogli un vocabolario

Friday, February 13th, 2009 by

Notoria e’ la mia profonda avversione nei confronti dei titolisti italiani, coloro cioe’ che senza pudore per lavoro traducono i titoli dei film stranieri.
Ho deciso di aprire qui una rubrica dedicata, rubrica aperta a tutti voi partecipanti e lettori del blog.
La chiamerei: “Regaliamogli un vocabolario!“. O piu’ semplicemente: Ri-titolati.
Sì, perche solo in pochi casi il titolo e’ di difficile traduzione, a volte non e’ nemmeno necessaria una traduzione, ma nella maggior parte dei casi sarebbe sufficiente usare un vocabolario bilingue.
I motivi che spingono i titolisti italiani a compiere certi scempi sono da ricondurre al mancato uso dell’unico neurone di cui sono dotati, oltre che del vocabolario, e ad altri fattori che affronteremo caso per caso suggerendo una motivazione per lo scempio subito dal titolo originale.

Oggi iniziamo con una tripletta tanto per divertirci:

  • Titolo originale:”Et Dieu… créa la femme“, let. E Dio … creo’ la donna,
    in Italia uscito con il titolo: “Piace a troppi“.
    Film storico del 1956 con Brigitte Bardot che confesso di non aver visto, resta lo scempio del titolista, che problemi aveva? non potevano essere dubbi religiosi perche’ che Dio abbia creato la donna in certi ambienti e’ indiscusso; non ho certezza ma visti i tempi forse nominare Dio era vietato dalla censura. In ogni caso; complimenti, bella traduzione!
  • Titolo originale: “Four Christmases“, let. Quattro Natali,
    in Italia uscito con il titolo: “Tutti insieme inevitabilmente“.
    E dire che una delle due parole e’ un numero, l’altra e’ la piu’ nota festa invernal/cattolica, non sembrava difficile, senza contare il fatto che ai fini della storia narrata il titolo era fondamentale.
    Ma un motivo stavolta c’e’, il film e’ uscito in tutto il mondo normale nel periodo natalizio, come da titolo, invece in Italia e’ uscito a fine gennaio. La mia ipotesi, ma mi smentirete dandomi della malvagia, e’ che sia stato cosi brutalmente rititolato e riposizionato per non dare fastidio ai terribili cinepanettoni italici. Non sia mai che vedendo un film di Natale straniero, ricordo il trailer e mi era parso un filmetto assai divertente, gli italiani scoprissero che quelli italici non si possono davvero piu’ vedere.
  • Su suggerimento di Robsom segnalo infine:

  • Titolo originale: “The Chase“, let. L’inseguimento,
    in Italia uscito con il titolo: “Sesso e fuga con l’ostaggio“.
    La traduzione da’ l’impressione che si tratti di un filmetto pornografico o mi sbaglio? Sara’ per questo che in Italia questo simpatico, senza pretese e divertito film con C. Sheen non ha avuto nessun successo? Titolista: fatti curare, in fretta! perche’ a parte l’uso di stupefacenti scaduti non saprei trovare una scusa per questa traduzione.